Nella Parte 2, Fab Dupont passa dalla visione d'insieme ai dettagli su "Je reste."
Analizza la catena del basso (LA-2A, Pultec EQP-1A, DBX 160, saturazione Spice Rack, più un trucco di chorus Studio D che allarga *solo* i cori), le chitarre e i meravigliosi suoni DX7 dell'album, incluso un trattamento di pad con il Fairchild.
Poi gli archi: come un tocco di Ocean Way e una plate EMT 140 li hanno trasformati da "reale" a "film romantico francese anni '60." Il fulcro è la voce: una disamina forense di LA-2A, Pultec, Soothe, Oxford compressor e Sugar, oltre ai riverberi sottili (micro-shift, Lexicon 480, EchoBoy) che mantengono la voce di Laura Cahen ben ancorata in primo piano mentre la produzione fiorisce intorno a lei. Si conclude con la riproduzione del mix completo.