Rich Keller riceve una registrazione multitraccia dal vivo dei Miles Davis Electric Band che si esibiscono presso la San Francisco Jazz organization, e il brief è chiaro: 'fallo suonare come un disco'.
La canzone è 'Jean-Pierre', tratta dall'album storico di Miles Davis 'We Want Miles'. Dura 11 minuti e 16 secondi. E ad attenderlo nella sessione: nessun microfono per il charleston, una forte diafonia su ogni traccia e i movimenti del fader dell'operatore incorporati nella registrazione. Benvenuti al missaggio dal vivo.
Nella Parte 1, Rich analizza l'intera architettura della sessione, spiega ogni traccia messa in muto e perché c'è, e condivide come la visione del video del concerto abbia trasformato le sue decisioni di missaggio dall'inizio alla fine. Poi passa direttamente alla batteria, dove l'assenza del microfono del charleston lo costringe a ripensare l'intero approccio agli overhead, e dove il controllo della fase, la compressione e il plugin Knock diventano i suoi strumenti più essenziali.
In questo episodio, guarda come Rich Keller:
- Esamina il layout completo della sessione: architettura multitraccia dal vivo, tracce messe in muto, sovraincisioni e il microfono Ambisonics della sala
- Usa il video del concerto come riferimento per il missaggio in tempo reale, osservando ciò che deve essere ascoltato
- Individua e risolve il problema del microfono del charleston mancante tramite la compressione sugli overhead
- Controlla la fase di due microfoni della grancassa per ottenere il massimo impatto e chiarezza delle basse frequenze
- Confronta la channel strip della Metric Halo con quella della SSL sulla batteria, e spiega perché usa entrambe
- Applica il plugin Knock sul bus completo della batteria per punch, saturazione e clipping
- Condivide la sua filosofia di missaggio fondamentale: senti ciò che vedi, percepisci ciò che ascolti